ARNAUD DÉMARE FA SUA LA MILANO-TORINO pubblicato il 05/08/2020

ARNAUD DÉMARE FA SUA LA MILANO-TORINO
Caleb Ewan e Wout van Aert completano il podio in attesa della Milano-Sanremo di sabato.

Stupinigi, 5 agosto 2020 – Arnaud Démare (Groupama-FDJ) ha vinto la volata che ha chiuso la 101esima edizione della Milano-Torino presented by EOLO di fronte alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, dimora della famiglia sabauda, dove soggiornò anche il generale francese Napoleone Bonaparte.
Quattro anni dopo aver conquistato la Milano-Sanremo, Démare si presenta in forma per provare ad aggiungere un secondo successo nella Classicissima ma l'asso australiano Caleb Ewan (Lotto-Soudal) e il vincitore della Strade Bianche EOLO Wout van Aert (Team Jumbo-Visma), secondo e terzo oggi, sono pronti a prendersi la rivincita in via Roma.

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RISULTATO FINALE
1 - Arnaud Démare (Groupama-FDJ) - 198km in 4h18’57”, velocità media 45.878 km/h
2 - Caleb Ewan (Lotto Soudal) s.t.
3 - Wout van Aert (Team Jumbo - Visma) s.t 

 


Il vincitore Arnaud Démare, ha dichiarato in conferenza stampa: "Sono in forma così come tutta la squadra, la vittoria di oggi è importante perchè ci da ulteriore fiducia in vista della Milano-Sanremo. Non so veramente se il nuovo percorso sia meglio o peggio per i velocisti. Non conosco la nuova salita, il Colle di Nava sarà una scoperta un po’ per tutti. Ci adegueremo al nuovo percorso, non sono preoccupato. 
Saremo al via con sei corridori per squadra, questo potrebbe far esplodere la corsa o al contrario bloccarla. Con meno corridori in fuga potrebbe essere una Milano-Sanremo ancora più controllata del solito."

 


Il secondo classificato Caleb Ewan, ha dichiarato: "Non mi piace arrivare secondo ma sono contento di come sono andate le cose per questa che è la mia prima gara dopo cinque mesi, soprattutto in vista di sabato. All'ultima curva ero dove volevo essere. La mia squadra mi ha messo in una buona posizione. Ho solo dovuto fare una volata un po' troppo lunga per me".

Wout van Aert, terzo al traguardo, ha detto: 
"Sono soddisfatto del mio risultato, soprattutto visti i tanti velocisti forti che c'erano oggi. Avrei potuto fare leggermente meglio con un posizionamento migliore ma fa parte del gioco. Ero stanco sabato dopo la Strade Bianche anche se negli ultimi due giorni mi sentivo meglio. È davvero bello fare una gara come quella di oggi a metà settimana: super veloce e con poco vento. È stata un'ottima preparazione per sabato. Sono fiducioso per la Milano-Sanremo".

 

#MilanoTorino

Foto Credit: LaPresse 
 


 

DEMARE VINCE LA 101^ MILANO-TORINO
Il corridore francese si è imposto allo sprint sul traguardo di Stupinigi davanti a Ewan e van Aert
 

Stupinigi (Nichelino), 5 agosto 2020 – Il corridore francese Arnaud Démare (Groupama-FDJ) ha vinto la 101a edizione della Milano-Torino presented by EOLO, da Mesero a Stupinigi (Nichelino) di 198 km. Sul traguardo ha preceduto Caleb Ewan (Lotto Soudal) e Wout van Aert (Team Jumbo - Visma).

RISULTATO FINALE

1 - Arnaud Démare (Groupama-FDJ) - 198km in 4h18’57” 
2 - Caleb Ewan (Lotto Soudal) s.t.
3 - Wout van Aert (Team Jumbo - Visma) s.t 

 

Il vincitore Arnaud Démare, dopo la linea del traguardo, ha dichiarato: "Dopo aver corso bene già a Burgos, sapevamo di poter fare ancora meglio oggi. Come squadra siamo stati impeccabili, abbiamo corso alla perfezione. Questa vittoria ci da tanta carica, sopratutto in prospettiva Milano-Sanremo".

 

#MilanoTorino

 

BUONGIORNO DALLA 101^ MILANO-TORINO
La classica più antica del panorama mondiale, giunta alla 101esima edizione, ritrova il suo originale posizionamento nel calendario ad anticipare di qualche giorno la Milano-Sanremo. Al via il van Aert, Ewan, Gaviria, Bennett, Sagan, van der Poel, Bouhanni, Mareczko, Demare, Cimolai e Moschetti tra i più attesi. 

Mesero, 5 agosto 2020 – Buongiorno dalla Milano-Torino presented by EOLO, la classica più antica del panorama mondiale, che quest'anno celebra le 101 edizioni, con partenza da Mesero e arrivo a Stupinigi (Nichelino), davanti alla Palazzina di Caccia di Stupinigi dove nel 2018 Sonny Colbrelli si impose vincendo il Gran Piemonte.

Al via 22 squadre di 7 corridori ciascuna (14 UCI WorldTeams e 8 wild card) compresa la Nazionale Italiana, con alcuni dei migliori sprinter e passisti veloci del panorama internazionale come il vincitore delle Strade Bianche EOLO Wout van Aert, Caleb Ewan, Fernando Gaviria, Sam Bennett, il tre volte campione del mondi su strada Peter Sagan, Mathieu Van Der Poel, Nacer Bouhanni, Jakub Mareczko, Arnaud Demare, Davide Cimolai e Matteo Moschetti  supportato anche da Vincenzo Nibali.


Disponibile a questo link l'elenco dei corridori dotati del dispositivo per il monitoraggio dati in tempo reale di Velon. I dati possono essere visualizzati su http://www.milanotorino.it/it/live

Il gruppo, forte di 148 corridori, ha attraversato il km 0 alle ore 13:53. Non partito il dorsale numero 96 - Denis Nekrasov (Gazprom - Rusvelo)

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METEO
Mesero (13:45): Sole, 27°C. Vento: debole, 7 km/h S
Stupinigi (18:30): Sole, 27°C. Vento: debole, 4 km/h S

 

IL PERCORSO
101a edizione della corsa più antica. Il percorso è sostanzialmente pianeggiante fatto salvo l’attraversamento del Monferrato dove si affronterà un breve serie di strappetti. Partenza da Mesero e attraversamento di Magenta per proseguire lungo la Pianura Padana su strade larghe e rettilinee. Si incontrano, oltre ai consueti ostacoli cittadini come rotatorie, spartitraffico e passaggi rialzati, quattro passaggi a livello tutti concentrati nei primi 60 km.
Dopo l’attraversamento del Po nei pressi di Valenza si percorrono le ondulazioni del Monferrato che si concludono con l’attraversamento di Asti. Ultimi 70 km praticamente pianeggianti fino all’arrivo di Stupinigi.

Ultimi km 
Ultimi 5 km prevalentemente pianeggianti o in leggera salita su strade cittadine di media larghezza con la presenza di rotatorie in serie. Ultima curva a 400m dall’arrivo. 

COPERTURA TV 
I palinsesti della Milano-Torino presented by EOLO sono disponibili 
questo link.

PUNTI DI INTERESSE
Località di partenza - Mesero
Il più antico documento storico di Mesero è un'ara romana che può datata con sufficiente sicurezza nel primo secolo dopo Cristo e che ci rivela che Mesero era abitata fin dal tempo dei Romani e che era un centro di culto.
Tuttavia, occorre attendere fino al Settecento, sotto dominio austriaco, per un catasto completo del territorio. Da esso emerge che l'agricoltura era basata soprattutto, oltre che sui cereali, sulla vite e sulla bachicoltura, che restano, anche nell'Ottocento, l'attività unica della popolazione. Solo nel dopoguerra si avvia l'inizio di un fenomeno di industrializzazione che permane tuttora e che ha invertito la precedente caratteristica rurale.
Se si passa Mesero, una fermata è d’obbligo per visitare le residenze padronali, in particolar modo Villa Colombo, la più antica e meglio conservata.
 
Vigevano
Il cuore più antico di Vigevano risale al primo medioevo. A quel tempo era una città fortificata vicino a un guado nel fiume Ticino. La città divenne libera e, grazie alla sua posizione strategica, oggetto di conflitto tra Pavia e Milano.
Vigevano cadde sotto il dominio della nobile famiglia Della Torre ed entrò nella sua epoca d'oro a partire dal XIV secolo sotto i Visconti mentre, a metà del XV secolo, sotto la famiglia Sforza divenne città ducale, un fiorente centro per commercianti e artigiani specializzati. Per secoli la città è stata un importante centro per i tessuti, in particolare seta e lana, ma nella seconda metà del XIX secolo la produzione tessile lasciò il posto all'industria manifatturiera delle calzature, che permane ancora oggi.
Imperdibile, se si passa da qui, una visita al Castello Sforzesco, che sorge nel punto più alto della città e fu costruito in due fasi importanti e consecutive, una sotto i Visconti e l'altra sotto gli Sforza, quest’ultima divenuta importante per il contributo artistico di Donato Bramante. L’artista costruì anche, alla fine del XV secolo, la cosiddetta Torre del Bramante, situata nel punto più alto della città e dalla insolita forma "filaretiana".
 
Monferrato 
Il territorio di Monferrato è diviso in due dal fiume Tanaro. La parte settentrionale (Basso Monferrato), che si trova tra quel fiume e il Po, è una zona di dolci colline e pianure, mentre la parte meridionale (Alto Monferrato) si innalza dalle rive del Tanaro fino alle montagne dell'Appennino e fa da spartiacque tra Piemonte e Liguria.
Questo splendido territorio, la cui estensione si è modificata nel tempo, è caratterizzato da castelli, antiche chiese e suggestivi borghi medievali adagiati su dolci colline tenute a vigneti. Il Monferrato, infatti, è uno dei distretti vinicoli più importanti d'Italia: qui vengono coltivate numerose varietà di uva rossa e bianca.
 
Portacomaro
Portacomaro si trova nel Basso Monferrato e prende il nome dalla famiglia romana di nobili origini, Gens Comara, che lo fondò come accampamento militare in terra di Gallia. Oggi è un paese agricolo, dedito alla coltivazione della vite e alla vinificazione.
Portacomaro è anche il paese di origine di Jorge Mario Bergoglio, o, come ama chiamarsi lui, Papa Francesco. Nato a Buenos Aires, in Argentina, ha però origini piemontesi. Qui, infatti, era nato e vissuto il suo bisnonno prima di trasferirsi a Torino e poi emigrare in Argentina.
 
Asti
Asti è situata tra due colline, il Monferrato e le Langhe, nel cuore della provincia nordoccidentale del Piemonte. Divenuta accampamento romano intorno al 124 a.C., poi potenza economica e politica nel Medioevo, continuò a prosperare, cadere e risorgere più volte nel corso della sua lunga e straordinaria storia. Oggi Asti è conosciuta soprattutto per il suo cibo eccezionale, gli spumanti di pregio e il Palio, una corsa a cavallo senza sella per le vie della città.
Asti è ricca di storia, cultura e gastronomia. Essendo il principale centro commerciale della zona vinicola del Piemonte, con splendidi e lussureggianti vigneti che circondano la città, imperdibile è una visita con degustazione di vini tra le morbide colline.
Magnifiche sono anche le architetture della città, tra cui spicca la bella e imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta, la cui struttura attuale fu completata nel XIII secolo, con aggiunte risalenti al 1800.
 
Carmagnola
La storia di Carmagnola inizia circa nel XI secolo e, dopo alcune peripezie, cadde sotto il dominio francese, che durò fino al 1588 quando, assediata e conquistata da Carlo Emanuele I, divenne possesso della Savoia. La Francia di impadronì di Carmagnola una seconda volta durante il XVII secolo. Solo nel 1691 la città fu riportata tra i possedimenti piemontesi da Vittorio Amadeo II di Savoia. Mentre i suoi edifici di difesa venivano demoliti e il suo ruolo strategico stava progressivamente diminuendo di importanza, la città poteva finalmente sviluppare l'agricoltura e il commercio, che rimasero importanti fino al secondo dopoguerra, causando una massiccia immigrazione e una rapida espansione urbanistica.
Se vi trovato nei dintorni, non fatevi sfuggire l’occasione per una passeggiata in città e una visita alla chiesa di Sant'Agostino che, nonostante i restauri e le modifiche avvenute nel corso degli anni, conserva caratteri spiccatamente gotici come l'abside, il transetto est e il campanile appuntito e slanciato.
 
Località di arrivo – Stupinigi
Stupinigi è noto, in particolar modo, per la settecentesca Palazzina omonima, proclamata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, e per il parco e la riserva naturale associati. Il complesso della Palazzina di Caccia di Stupinigi fu iniziato nel 1729 su commissione di Vittorio Amedeo II di Savoia, sulle terre che già in epoca medievale avevano ancora visibile un piccolo castello.
L'edificio fu ampliato durante i regni di Carlo Emanuele III e Vittorio Amedeo III con il contributo di architetti come Bo, Prunotto e Alfieri aggiungendo le ali che ospitano le stalle e le baracche agricole. Anche Napoleone Bonaparte rimase alla Palazzina nel maggio del 1805, prima di recarsi a Milano per avvolgere la corona di ferro. Dal 1919 la Palazzina ospita il Museo del Mobile e periodicamente mostre d'arte internazionali.
Il parco, oggi Parco Naturale di Stupinigi, copre un'area di boschi e terreni agricoli ed è stato dichiarato riserva naturale nel 1991. Non vi sono più cervi dal diciannovesimo secolo, ma rimane il luogo prediletto da alcune rare specie vegetali e dalla fauna selvatica.

#MilanoTorino
Foto Credit: LaPresse 



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ARNAUD DÉMARE FA SUA LA MILANO-TORINO © Foto Credit: LaPresse
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BUONGIORNO DALLA MILANO-TORINO © © Foto Credit: LaPresse
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