Valcar - Travel & Service, Silvia Magri: “Pronta a rientrare alle corse open” pubblicato il 18/07/2020

18/07/2020

Valcar - Travel & Service, Silvia Magri: “Pronta a rientrare alle corse open” 

La storia di Silvia Magri potrebbe essere la storia di una delle tante ragazze italiane che ogni anno si affacciano al mondo del ciclismo con tutta la ‘trafila’ di squadre che ne hanno curato il suo sviluppo. Cresciuta tra i giovanissimi del Busto Garolfo, Silvia ha poi cambiato squadra ad ogni passaggio di categoria: esordiente alla Ju Green, allieva al Cadorago, junior alla Gauss, prima del salto delle professioniste alla BePink dove ha corso per un anno con ottimi risultati; poi - finalmente - l’approdo in Valcar - Travel & Service in questo 2020. “Vestire questa maglia era un grande sogno” racconta Silvia Magri, atleta classe 2000 di Legnano (MI) “all’inizio ero intimorita perché la squadra è di alto livello e le ragazze hanno tutte una personalità forte. Ma poi mi sono subito trovata bene con le mie nuove compagne di squadra. Sono molto felice di essere qui”. Silvia, la tua storia personale ciclistica è una storia di crescita attraverso varie squadre che culmina con gli ottimi risultati dello scorso anno: terza alla Vuelta Burgos, terza élite nella gara di Montignoso nel 2019. Che ricordi hai del tuo impatto con il mondo élite? 

“Lo scorso anno ho corso soprattutto nelle gare open, ma quando ho fatto la prima gara élite ti confesso che ero un po’ spaventata anche se poi è andata bene visto che sono riuscita a salire sul podio. E poi non dimenticherò mai la mia prima gara World Tour, il Giro di Norvegia. Quando ho visto tutte quelle campionesse al mio fianco, mi si sono illuminati gli occhi, perché provo un’ammirazione grandissima verso di loro”. 

Hai in mente gli obiettivi di questa stagione, che cosa ti aspetti? “Mi aspetto di lavorare per le mie compagne di squadra e di mettermi a loro disposizione. Con un calendario ridotto è improbabile pensare di poter fare diversamente”. Immagino una grande gioia il poter ripartire dopo lo stop forzato a causa del coronavirus... “Assolutamente. Durante il lockdown era snervante perché il non sapere nulla mi metteva addosso tanto stress. Variavo i lavori da fare sul ciclomulino e ho fatto palestra: meno male che quel periodo è alle spalle”. E che calendario farai? “Gare open, soprattutto. La prima gara sarà a Seren del Grappa”. 

Come ti descriveresti ciclisticamente, Silvia? “Tengo abbastanza bene in salita e ho uno spunto veloce in caso di volata ristretta. Mi piacerebbe migliorare sul passo e aumentare la mia tenuta in salita”. Un’ultima domanda. Hai un sogno nel cassetto? “Un giorno mi piacerebbe vestire la maglia azzurra. Ma non ci penso più di tanto. Ora quello che mi sta a cuore è mettermi in forma, lavorare bene con le mie compagne di squadra e togliermi qualche soddisfazione nelle gare open”.




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