GIRO D'ITALIA 2024, PRESENTATO IL PERCORSO pubblicato il 13/10/2023

 

GIRO D'ITALIA 2024, PRESENTATO IL PERCORSO
Sei tappe per velocisti, due prove contro il tempo per un totale di 68,2 km, cinque tappe di montagna con quattro arrivi in salita e otto tappe mosse, molto insidiose, saranno il menù del 107° Giro d’Italia in programma dal 4 al 26 maggio. 42.900 i metri di dislivello nei 3.321,2 chilometri totali da percorrere. Grande Partenza dal Piemonte con una tappa che rimarrà nella storia del Giro. Il 4 maggio infatti, nella ricorrenza delle celebrazioni della tragedia del Grande Torino, la Corsa Rosa toccherà il Colle di Superga per rendere omaggio agli “Invincibili”. Grande Arrivo a Roma dove il Giro terminerà per la sesta volta nella sua storia. La Cima Coppi sarà il Passo dello Stelvio con i suoi 2.758 metri mentre la salita del Santuario di Oropa sarà la Montagna Pantani. Tornano gli sterrati nella Viareggio-Rapolano Terme, Tappa Bartali. Svelato, con due testimoni d’eccezione come Elisa Longo Borghini e Letizia Paternoster, il Trofeo dedicato alla vincitrice del Giro d’Italia Women 2024.

Trento, 13 ottobre 2023 – Al Teatro Sociale di Trento, nei giorni de Il Festival dello Sport, è stato presentato il percorso del 107° Giro d’Italia in programma dal 4 al 26 maggio 2024. Al vernissage, presentato da Cristina Fantoni e Nino Morici, hanno partecipato molti volti noti dello sport, dello spettacolo, delle istituzioni e delle aziende che fanno e faranno parte della grande famiglia del Giro d’Italia. Sul palco del teatro sono intervenuti anche il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, Primož Roglič, Filippo Ganna, Jai Hindley e il tre volte Campione del Mondo Peter Sagan oltre a un grande corridore che ha fatto la storia della Corsa Rosa come Vincenzo Nibali. Per svelare il Trofeo e parlare di Giro d’Italia Women due Campionesse del pedale quali Elisa Longo Borghini e Letizia Paternoster. Tra le istituzioni presenti anche Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e Cordiano Dagnoni, Presidente della Federazione Ciclistica Italiana. A fare gli onori di casa il Presidente di RCS Mediagroup, Urbano Cairo, l’Amministratore Delegato di RCS Sport, Paolo Bellino, il Direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, e il Direttore de La Gazzetta dello Sport, Stefano Barigelli.

 



GRANDE PARTENZA
Si inizia con due tappe inusuali già ricche di asperità che obbligheranno i capitani e i “favoriti” a contendersi la vittoria sebbene non siano tali da generare distacchi eccessivi.
La Venaria Reale-Torino di 136 km è la riedizione alleggerita della tappa di Montagna in città. Dopo un primo avvicinamento attraverso le colline torinesi si approccia Superga da un versante meno battuto nel giorno del 75° anniversario della tragedia che colpì il Grande Torino. Passato una prima volta il traguardo si scalerà il Colle Maddalena dal versante dell’Eremo per concludere sulla tradizionale linea di arrivo davanti alla Gran Madre.
Ventiquattr’ore dopo si replica con una tappa che parte dal Canavese (San Francesco al Campo) e percorre le colline del Biellese per approdare alla salita finale di Oropa (150 km) dove nel 1999 Marco Pantani realizzò una delle più belle imprese in salita rimontando 49 ciclisti dopo un problema meccanico e vincendo la tappa. 
La terza tappa propone una volata potenzialmente di gruppo (Novara-Fossano 165 km), ma che i velocisti dovranno guadagnarsi dato che il precedente di un GranPiemonte (2009) mostra come un corridore dalle caratteristiche di Philippe Gilbert si possa imporre.

PRIMA SETTIMANA
Il Giro si sposta per raggiungere la Liguria (Acqui Terme-Andora 187 km) e quindi la Toscana (Genova-Lucca 177 km) prima di una serie di tappe impegnative e in alcuni casi potenzialmente decisive non fosse per la scrematura dei favoriti che imporranno al gruppo. Si succedono una tappa mossa, una cronometro individuale e una tappa di montagna con arrivo in salita. Nell’ordine: Viareggio-Rapolano Terme (177 km) con circa 12 km di sterrati nel finale, in parte già visti alla Strade Bianche e in parte inediti. Segue Foligno-Perugia, cronometro individuale (37.2 km) con gli ultimi 4 km in salita per giungere al centro storico toccando i luoghi turisticamente più famosi dell’Umbria legati a San Francesco come Assisi e Spello. Dopo la fatica contro le lancette secondo arrivo in salita sui 14 km di Prati di Tivo (Spoleto-Prati di Tivo 153 km), già sede di tappa alla Tirreno-Adriatico in diverse occasioni. Da Spoleto si attraversa l’Appennino Umbro per arrivare sul massiccio del Gran Sasso. Prima del giorno di riposo la carovana giunge a Napoli (Avezzano-Napoli 206 km), nel suo salotto di via Caracciolo, con una tappa potenzialmente da volata.

SECONDA SETTIMANA
Si riparte, dopo il riposo, da Pompei per una tappa che ciclisticamente presenta un arrivo in salita inedito (Pompei-Cusano Mutri [Bocca della Selva] 141 km) e culturalmente lega archeologia e paleontologia. Pompei e la vicina Longola nell’area di partenza parlano di storia romana, di vita quotidiana fino all’eruzione del Vesuvio. Pietraroja a qualche decina di chilometri dall’arrivo racconta la storia del cucciolo di dinosauro “Ciro” ritrovato fossilizzato praticamente intatto che ha permesso di apprendere molte cose sul mondo di 65 milioni di anni fa.
Francavilla al Mare ospiterà una meritata volata (Foiano di Val Fortore-Francavilla al Mare 203 km) prima della tappa dei muri di Fano (Martinsicuro-Fano 183 km). Una tappa selettiva caratterizzata dai “muri bassi” delle Marche ovvero quelli con pendenze elevate, ma non estreme che dovrebbero portare un manipolo di ciclisti a giocarsi la vittoria di tappa.
Ancora una volata nella Riccione-Cento (179 km) che attraversa le zone martoriate dall’alluvione del maggio 2023. Fine settimana con due tappe molto impegnative: Castiglione delle Stiviere-Desenzano del Garda: cronometro individuale (31.0 km) e Manerba del Garda-Livigno (Mottolino) di 223 km con arrivo in salita inedito. La cronometro è l’ultima occasione per gli specialisti per accumulare vantaggio sugli scalatori, ma già il giorno successivo questi ultimi avranno l’occasione se non di ribaltare la situazione almeno di rosicchiare secondi, o minuti, agli avversari. La crono è piatta e velocissima, laddove nel 1859 fu combattuta la seconda guerra di indipendenza. Per arrivare a Livigno si supereranno 5200 m di dislivello con nel finale l’interminabile Forcola di Livigno (sconfinamento in Svizzera) e l’arrivo al Mottolino dove gli ultimi 1800 m percorrono su asfalto una pista di sci con un’alternanza di rampe al 18% e brevi tratti quasi piatti.

TERZA SETTIMANA
Riposo e ripartenza da Livigno per la tappa della Cima Coppi che nel 2024 sarà ancora una volta il Passo dello Stelvio con i suoi 2758 m. La Livigno-Santa Cristina Valgardena (Monte Pana) propone 4400 m di dislivello che culminano con i 2 km conclusivi di Monte Pana sempre sopra il 10%. La tappa successiva da Selva di Val Gardena a Passo Brocon di 159 km che si propone come una delle tappe decisive del finale di Giro. Ad esclusione del breve tratto da Canazei a Predazzo ci sono soltanto salite o discese. Si scalano il Passo Sella e il Rolle che hanno fatto la storia del Giro del primo dopoguerra per passare al Passo Brocon da due versanti. Quello di Canal San Bovo, che ha già visto passare il Giro del 1955-56-57 e 67, e quello inedito della Val Malene con il lungo tratto oltre il 10% che porta all’arrivo.
La volata a Padova (Fiera di Primiero-Padova 166 km) e la tappa di media difficoltà di Sappada (154 km da Mortegliano con Passo Duron e Sella Valcalda prima del finale – la tappa transita da Peonis dove morì Ottavio Bottecchia) anticipano la resa dei conti della Alpago-Bassano del Grappa (175 km con due scalate del Monte Grappa da Semonzo che vide l’attacco vittorioso di Nibali nel 2010 e la crono vinta da Quintana nel 2014). Grande Arrivo a Roma con il circuito passerella nella Città Eterna.

 



STATISTICHE

  • La Regione Piemonte ospiterà la Grande Partenza del Giro d'Italia per la quarta volta. I precedenti sono: 1961, in occasione del Centenario dell’Unità d’Italia il via fu a Torino con una tappa denominata “Trittico Tricolore” che comprendeva 3 circuiti (Bianco, Rosso e Verde). Il vincitore di tappa fu Miguel Poblet. 2011, festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la partenza è con la Venaria Reale-Torino, cronosquadre vinta dalla HTC-Highroad e maglia Rosa a Marco Pinotti. 2021, partenza con una cronometro individuale a Torino, vinta da Filippo Ganna.
  • Il 4 maggio, giorno della prima tappa, ricorreranno i 75 anni dalla tragedia di Superga. La Corsa Rosa renderà omaggio agli Invincibili del Grande Torino transitando a Superga.
  • Il Santuario D'Oropa sarà la Montagna Pantani del Giro d'Italia a 25 anni dall'impresa del Pirata.
  • 45° arrivo di tappa a Napoli, che ospiterà l'arrivo della Corsa Rosa per il terzo anno di fila.
  • Sono 7 le partenze inedite: San Francesco al Campo (tappa 2), Foiano di Val Fortore (tappa 11), Martinsicuro (tappa 12), Castiglione delle Stiviere (tappa 14), Manerba del Garda (tappa 15), Santa Cristina Valgardena (tappa 17) e Mortegliano (tappa 19).
  • 6 invece gli arrivi inediti: Andora (tappa 4), Rapolano Terme (tappa 6), Cusano Mutri (tappa 10), Desenzano del Garda (tappa 14), Santa Cristina Valgardena (tappa 16), Passo Brocon (tappa 17).
  • Il Passo dello Stelvio è Cima Coppi per l'11^ volta. Con i suoi 2758 metri, è la quota più alta mai toccata dal Giro d’Italia. 
  • L'unico sconfinamento del Giro d'Italia avverrà nella 15^ tappa con arrivo a Livigno. La Corsa Rosa transiterà in Svizzera.
  • Roma ospita il Grande Arrivo per la sesta volta nella storia. I precedenti sono 1911, 1950, 2009, 2018 e 2023.


GIRO D'ITALIA WOMEN
Durante l'evento, è stato presentato anche il Trofeo del Giro d'Italia Women, che quest'anno sarà organizzato da RCS Sport. A svelarlo al pubblico sono state due campionesse come Elisa Longo Borghini e Letizia Paternoster. La forma del Trofeo è quella dell’otto rovesciato, il simbolo infinito (∞), che in matematica indica una grandezza illimitata. Una scelta che vuole rappresentare l’infinta passione, i valori, le sfide e i successi che la Corsa Rosa tutta al femminile trasmette. Una presentazione dedicata del percorso verrà fatta entro la fine dell'anno.


 

#Giro

Photo Credits: LaPresse



 

PRESENTAZIONE 107° GIRO D’ITALIA: DICHIARAZIONI, VIDEO E FOTOGALLERY
All'evento hanno partecipato tanti personaggi dello sport, delle istituzioni, rappresentanti dei Comitati di Tappa, sponsor e media.


(Da sinistra a destra Vincenzo Nibali, Filippo Ganna, Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE, Primož Roglič, con il Trofeo Senza Fine, Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup, Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Elisa Longo Borghini, Letizia Paternoster, con il Trofeo del Giro d'Italia Women, e Peter Sagan)

 

Trento, 13 ottobre 2023 - Al Teatro Sociale di Trento, all'interno de Il Festival dello Sport organizzato da La Gazzetta dello Sport, è stato presentato il percorso del 107° Giro d’Italia in programma dal 4 al 26 maggio 2023. Molti volti noti dello sport, dello spettacolo, delle istituzioni e delle aziende parte della grande famiglia del Giro d’Italia hanno partecipato al vernissage, presentato da Cristina Fantoni e Nino Morici.


Il video del percorso è disponibile a questo link

DICHIARAZIONI
Elisa Longo Borghini, vincitrice di due tappe al Giro d'Italia Women: 
"E' un giorno importante per il ciclismo femminile, sono molto emozionata. E' una grande prima volta, un ulteriore passo in avanti per il nostro movimento. La mia ambizione è quella di poter alzare al cielo questo Trofeo, e sarà un sogno per tutte noi".

Letizia Paternoster, campionessa mondiale su pista nel 2021: "E' davvero emozionante essere qua. Il 2024 sarà un anno importante, anche per chi come me è impegnata nella doppia attività su strada e pista. Il Giro d'Italia Women sarà un trampolino importante in vista di Parigi 2024 e siamo sicure che RCS Sport organizzerà un grande evento". 



Primož Roglič, vincitore del Giro d'Italia 2023: "La vittoria sul Monte Lussari rappresenta uno dei momenti più emozionanti della mia vita. Ho rivisto più volte le immagini di quella tappa nei mesi a seguire, è stato splendido festeggiare con i miei tifosi. Guardando al 2024, la frazione che mi piace di più è la 20, penso che la doppia scalata al Monte Grappa sarà decisiva per la Maglia Rosa".

Filippo Ganna, vincitore di sei tappe al Giro d'Italia: "Sarà un Giro molto impegnativo, chiaramente il mio focus sarà sulle due cronometro. Delle due la più adatta a me è quella di Desenzano. Voglio togliermi qualche soddisfazione perchè vincere tappe al Giro è sempre speciale". 

Jai Hindley, vincitore del Giro d'Italia 2022: "La seconda settimana sarà durissima, la tappa 15 è forse la più impegnativa. L'arrivo in altura di Livigno sarà da non perdere. L'arrivo in squadra di Roglič darà tanto alla mia squadra, sarà sicuramente un upgrade per i Grandi Giri dove saremo molto competitivi".

Peter Sagan, vincitore di due tappe al Giro d'Italia e Maglia Ciclamino nel 2021: "Mi sono ritirato dalla carriera su strada ma ho ancora un sogno a cinque cerchi, la prova olimpica di Mountain Bike a Parigi. So che sarà difficile qualificarsi ma voglio divertirmi".

Vincenzo Nibali, due volte vincitore del Giro d'Italia (2013, 2016): "E' bello essere sempre all'interno del ciclismo e seguire le gare da un punto di vista differente come ho fatto al Giro di quest'anno. Sarà una partenza atipica, bisogna arrivare subito pronti perchè le prime tappe sono impegnative. Oropa al secondo giorno sarà un test importante e sarà bello ricordare l'impresa di Marco Pantani 25 anni dopo. La cronometro di Perugia sarà un bel banco di prova per chi punta alla Maglia Rosa. Tante salite nella seconda e nella terza settimana, sono convinto che la corsa sarà aperta fino alla fine, come l'anno scorso, e che il Monte Grappa possa essere decisivo".



Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: "Siamo tutti grati al Giro d'Italia. Assieme agli atleti, e alle loro imprese, abbiamo conosciuto gli angoli più belli del nostro Paese. Come tutti ho assistito con entusiasmo ai duelli epici per la Maglia Rosa dei nostri campioni, innamorandomi dei borghi e dei territori attraversati dal gruppo. Sono contento di partecipare al lancio della nuova edizione perchè il ciclismo è uno sport speciale che racconta l'Italia e sostiene i suoi comparti produttivi d'eccellenza. Spero che la prossima Maglia Rosa sia italiana così potrò nominarlo Ambasciatore dello Sport".

Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste: "Tutto il Governo riconosce l'importanza del Giro che è la gara degli italiani. Siamo grati a RCS Sport che ha saputo rilanciare un prodotto d'eccellenza e per niente inferiore al Tour de France. Ogni volta ci emozioniamo quando vediamo passare il Giro, fin dai tempi di Girardengo, Bartali e Coppi passando per campioni come Merckx, Moser e Saronni. La Corsa Rosa promuove le eccellenze italiane a partire dal turismo e dal cibo. La Maglia Rosa e il Giro d'Italia rappresentano la magia, un sogno per tutti gli italiani".

Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE"Il Giro d'Italia con i suoi 750 milioni di spettatori, di cui oltre la metà all'estero, è un ottimo veicolo di promozione per il nostro Paese nel mondo, soprattuto nell'ambito del cycling e della bike mobility. Come tutti i prodotti che esportiamo nel mondo puntiamo all'eccellenza. Ci auguriamo che la prossima edizione sarà bella, buona, e magari anche migliore di quella appena passata".



Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup: "Sarà un Giro d'Italia fortemente spettacolare con salite, volate, cronometro e sterrati. Tutta la bellezza del nostro Paese sarà concentrata in queste 21 tappe che regaleranno tanti momenti di gioia agli appassionati. L'omaggio al Grande Torino nella prima tappa sarà qualcosa di speciale, così come la conclusione a Roma, che a maggio 2023 ha richiamato la presenza delle istituzioni guidate dal Presidente Mattarella. Il Giro d'Italia non è un semplice evento sportivo, è la storia del nostro Paese".

Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sport: "Anno dopo anno il Giro d'Italia diventa un evento sempre più globale. Tutto ciò è dimostrato dai dati in crescita non solo in termini televisivi e di Social Media, dove la Corsa Rosa è seguita in tutto il mondo, ma anche in termini di ricaduta sul territorio. L'impegno di RCS Sport aumenta e lo dimostra anche l'organizzazione del Giro d'Italia Women che arriva ad un anno dal primo Giro Next Gen. Il nostro orizzonte ciclistico si espande sempre di più e la macchina organizzativa si sta preparando ad un 2024 in prima linea su tutti i fronti".

Mauro Vegni, Direttore del Giro d'Italia: "Il disegno del Giro d'Italia 2024 rompe gli schemi rispetto a quelli delle edizioni passate. Si parte in salita, e non è un modo di dire, visto che già al secondo giorno la Carovana affronterà il primo arrivo all'insù ad Oropa, dove renderemo omaggio ad una delle imprese più eroiche della storia della Corsa Rosa. E' un percorso in evoluzione, che presenta tante frazioni di media e alta montagna che metteranno alla prova i corridori non solo nella terza settimana, la cui durezza negli scorsi anni ha un po' bloccato la corsa, ma lungo tutto l'arco del Giro. Non vanno sottovalutati neanche i quasi 70 km a cronometro. I corridori che vorranno vincerlo dovranno essere pronti fin da subito e mi aspetto molto spettacolo".

Stefano Barigelli, direttore de La Gazzetta dello Sport: "Il Giro d'Italia è il romanzo popolare di questo Paese raccontato dal giornale più popolare di questo Paese. E' nato da un giornalista de La Gazzetta e noi come Gazzetta abbiamo la responsabilità di conservare tutti i caratteri. Anche quest'anno sarà un Giro bellissimo e quel filo Rosa che unisce La Gazzetta e il Giro d'Italia non lo taglierà nessuno".


(Eleonora Incardona ha introdotto sul palco il Trofeo Senza Fine)

#Giro

Photo Credits: LaPresse



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Foto
GIRO D'ITALIA 2024, PRESENTATO IL PERCORSO
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PRESENTAZIONE 107° GIRO D’ITALIA: DICHIARAZIONI © Photo LaPresse
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