La Vuelta 2015

22 agosto/13 settembre 2015

La Vuelta 2015 - 22 agosto/13 settembre 2015 Presentazione 70a edizione Vuelta di Spagna La Vuelta di Spagna 2015 si correrà da Sabato 22 agosto a Domenica 13 Settembre 2015 e sarà caratterizzata da 21 tappe con una distanza totale di circa 3 374,4 km. 6 tappe di pianura 13 tappe di media ed alta montagna 1 tappa a cronometro a squadre 1a tappa a cronometro individuale  Caratteristiche della corsa 39 chilometri a cronometro individuale 7,4 km a cronosquadre 44 passi di montagna 2 giorni di riposo Le tappe (clicca sulla tappa per entrare) 1a  tappa    sabato      22/08/2015      7,4 km  cronometro a squadre Puerto Banús / Marbella 2a  tappa    domenica 23/08/2015  158,7 km  Alhaurín de la Torre / Caminito del Rey 3a  tappa    lunedì       24/08/2015  158,4 km  Mijas / Málaga 4a [...]

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2a tappa

Chavez vince la 2a tappa e si veste di rosso nella Alhaurín de la Torre / Caminito del Rey di 158,7 km
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data: 23/08/2015 - partenza: Alhaurín de la Torre - arrivo: Caminito del Rey - lunghezza: 158,7 km - dislivello: vallonata, arrivo in salita m


Nella copertina Esteban 
Chaves esulta per il suo successo © BettiniPhoto.net


Planimetria seconda tappa

Altimetria seconda tappa


profilo ultimi 5 km



2a  tappa    domenica 23/08/2015  158,7 km  Alhaurín de la Torre / Caminito del Rey
 

Scarica il  LIBRO DE RUTA (Il Garibaldi spagnolo)



Esteban Chaves esulta per il suo successo © Immagini TV Europsport


Chaves si veste di rosso a Caminito del Rey

Caminito del Rey (Spagna), 23 agosto 2015 - E' stato il secondo arrivo, questa volta in salita, Caminito del Rey, di questa 70a edizione della Vuelta di Soagna.
Una giornata con molti candidati alla vittoria e lo spagnolo Rodriguez, uno dei favoriti a rispondere agli attacchi di chi voleva insidiare quella promessa di riuscire a vestire fin dal primo arrivo in salita la maglia rossa del primato che invece ha visto vincitore un colombiano della Orica GreeenEDGE, Esteban Chaves davanti all'olandese Tom Dumoulin, giunto ad un secondo e all'irlandese      
Nicolas Roche.
Dopo un avvio nervoso e veloce, sei corriìdori sono andati in fuga al chilometro 20 della corsa: Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale), Walter Pedraza (Team Colombia), Nelson Oliveira (Lampre-Merida), Bert Jan Lindeman (LottoNL -Jumbo), Davide Villella (Cannondale-Garmin) e José Gonçalves (Caja Rural-Seguros RGA).

Il sestetto ha guadagnato un vantaggio di circa tre minuti, ma il gruppo, guidato da 
Movistar, non ha permesso alla fuga di avere successo e al 50° km ha abbandonando la corsa Matteo Pelucchi (IAM Cycling), in seguito ad una caduta in un tratto in discesa e l'italiano è diventando così la prima vittima della 70esima edizione della corsa iberica. 

Sucessivamente anche la Katusha ha iniziato da tirare in compagnia della Movistar, riducendo così il vantaggio dei fuggitivi a poco più di 2 minuti. La corsa stava proseguendo regolare fino chilometro 129, quando una grossa caduta che ha coinvolto maggiormente i corridori dell'Astana ha provocato una frattura che ha visto in particolre vittima eccellente Vincenzo Nibali che, con l'aiuto dei compagni di squadra, è riuscito a rientrare in gruppo dopo un inseguimento protrattosi per ben 10 chilometri, quando il gruppo stava neutralizzando la fuga dell'ultimo dei fuggitivi rimasti, José Gonçalves.

Cyril Gautier (Europcar) ha scatenato le ostilità sull'ascesa di Caminito del Rey, ma il primo attacco deciso è stato quello del colombiano Nairo Quintana (Movistar), inseguito dal connazionale  Esteban Chaves (Orica-GreenEdge), Louis Meintjes (MTN-Qhubeka), Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) e Nicolas Roche (Team Sky).

Ma dei 5 in testa l'altro colombiano,  Esteban Chaves (Orica-GreenEdge) ha dimostrano  di avere la gamba più forte in salita ed è riuscito a vincere la 2a tappa indossando la maglia rossa del leader della Vuelta davanti a Tom Dumoulin a  Nicolas Roche. (di Andrea Magnani)
 
Clamoroso: VIncenzo Nibali espulso per traino dalla Vuelta di Spagna
Spagna 23 agosto 2015 - Vincenzo Nibali è stato espulso dalla Vuelta di Spagna per traino da ammiraglia. Il vincitore del Tour de France 2014, come documentano incredibilmente le immagini televisive, si è attacccato alla ammiraglia Astana, staccando il gruppo che in quel momento era all'inseguimento della testa della corsa, dopo la maxi caduta che a 20 km dall'arrivo aveva coinvolto numerosi ciclisti.

Bruno Valcic, capo dei commissari di corsa, ha preso atto delle prova televisiva ed ha dichiarato che Nibali si è attaccato alla sua ammiraglia, nel tentativo di recuperare terreno, confermando così la decisione dell'espulsione.

A questo punto la stagione già non fortunata di Vincenzo Nibali, volge al termine macchiandosi di un grave fatto antisportivo, anche se parte della responsabilità è del team Astana.

Anche il d.s. Alexander Shefer che guidava l'ammiraglia Astana è stato espulso dalla Vuelta ed Il team kazaco resterà due giorni con una sola auto in corsa.

L'altro ds di Nibali, Stefano Zanini, aveva rivolto un appello ai giudici chIedendo clemenza con l'applicazione della sanzione che prevede l'assegnazione di 10 minuti di gap nella classifica generale, ma non è stato ascoltato e ora Nibali tornerà a casa per la prima volta in carriera, senza aver concluso un grande giro. 
Guarda il video che inchioda il siciliano dell'Astana

Per quello che é successo oggi chiedo veramente a tutti le scuse pubbliche, per chiunque sia indignato o vergognato per me!! Molti di voi non hanno mai corso inbici , altri sono grandi tifosi altri pura passione, ed altri ancora si sono avvicinati negli ultimi anni!! La bici il ciclismo è passione, amore , giornate lontano dalla famiglia con allenamenti estenuanti, sacrifici troppi che iniziano già all'età di 16 anni circa!! Quello che è successo oggi alla Vuelta succede in ogni gara ciò non deve dimostrare che non è sbagliato e devo restare impunito!!! La giusta punizione da scontare la dettano i giudici. Un anno andato male per mille motivi arrivo alla Vuelta con la voglia di riscatto da una stagione infame , mi ritrovo alla prima tappa scusando l'espressione con il culo per terra , ti rialzi aiutato da un compagno sperando di non esserti fatto male,ti guardi le ferite lasciate addosso dall'asfalto rovente e cerchi la tua bici che andata distrutta , panico e caos nel gruppo, tardo a partire ...tanto... Troppo al punto che quando risalgo sulla mia bici ho un ritardo di 1:20 , mi fiondo all'inseguimento senza paura, senza acqua da solo, piano piano guadagno terreno e trovo i miei compagni che mi aspettano lunga la strada , a testa che pensa che devo andare e devo rimanere davanti in corsa per quelle persone che mi guardano, per quelle che mi amano, per mia moglie, mia figlia e per quelli che si staranno domandando come sto , vado avanti per far vedere che non mi sono fatto niente , fino a quello sbaglio che mi costa caro una trainata di 150 metri di cui molti sono pronti a gettare del fango , (è rientrato per che si è attaccato)nessuno sottolinea che è caduto è stato attaccato, è da solo all'inseguimento contro 18 corridori che spingono a tutta davanti!! no signori nel ciclismo la corsa è corsa nessuno ti aspetta!! Nel ciclismo episodi come questi ce ne sono molti a maggior ragione dopo una caduta!! Alla fine tutto avrei pensato una multa salata da pagare ed una penalizzazione come si usa fare per restare fuori classifica!!! Avrei accettato anche una penalità di dieci minuti!! Dopo tutto IO non sarò il primo ne l'ultimo di questa vicenda. Mi scuso ancora per avervi rubato del tempo e grazie del sostegno o meno che mi date !! Buona serata a presto ! Vince



Ordine d'arrivo 2a tappa Vuelta di Spagna
1    Esteban Chaves (Col) Orica GreenEdge    3:57:25     
2    Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Alpecin    0:00:01     
3    Nicolas Roche (Irl) Team Sky    0:00:09     
4    Daniel Martin (Irl) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team    0:00:14     
5    Joaquim Rodriguez (Spa) Team Katusha    0:00:26     
6    Nairo Quintana (Col) Movistar Team          
7    Christopher Froome (GBr) Team Sky    0:00:30     
8    Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team    0:00:31     
9    Daniel Moreno Fernandez (Spa) Team Katusha          
10    Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team    0:00:37     

Classifica Generale dopo la 2a tappa della Vuelta di Spagna
1    Esteban Chaves (Col) Orica GreenEdge    3:57:15     
2    Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Alpecin    0:00:05     
3    Nicolas Roche (Irl) Team Sky    0:00:15     
4    Daniel Martin (Irl) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team    0:00:24     
5    Joaquim Rodriguez (Spa) Team Katusha    0:00:36     
6    Nairo Quintana (Col) Movistar Team          
7    Christopher Froome (GBr) Team Sky    0:00:40     
8    Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team    0:00:41     
9    Daniel Moreno Fernandez (Spa) Team Katusha          
10    Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team    0:00:47    

 
23-08-2015

Chaves produces biggest win of career to claim Vuelta a Espana lead

Colombian Esteban Chaves has won the second stage of the Vuelta a Espana, the biggest win of his young career, to move into the race lead today.

The 25-year-old traded blows with fellow attackers on the final 2.5km climb to the first summit finish of the 2015 Tour.

Eventually he proved too strong for Tom Dumoulin (Giant Alpecin) in the final metres to claim the victory and a five-second overall lead for ORICA-GreenEDGE.

“It’s an amazing feeling,” an ecstatic Chaves said. “I want to say thanks to all of my teammates, all the staff, this is unbelievable.”

“It’s really important. It’s the most important victory of my life. The first road stage of the Vuelta and to take the red jersey… it’s unbelievable.

“The team have all the confidence in me and they did the best today. Thank you mates!”

When asked if he can keep the race lead, the 2014 Tour de Suisse and Tour of California stage winner produced his trademark big smile and some fighting words.

“I hope!” he laughed.

“I want to leave skin on the road to keep the red jersey. This is the reason I am a rider, I will try to stay in front for as long as possible.

“We worked really hard after the Giro d’Italia and after Suisse and this is the compensation.”

Adding to the reward, Chaves also leads the green sprint classification, mountain polka dot jersey and white combination competition.

Sharing Chaves’ joy was a thrilled Neil Stephens.

“It was a really good job from the boys,” the sport director said. “The plan was for them to leave Esteban in an ideal position with four kilometres to go and they did a really good job with that.”

“The real priority was to stay around the mark with the general classification guys but I had a chat with him this morning and said at any time throughout the Vuelta there is going to be situations that could also be a possibility for a stage win and to take the initiative.

“That’s something only he can do and he rode really smart in the final there.”

Stephens credited the climber’s hard work and dedication; particularly having returned from a near career ending injury just two years ago.

“At 500m to go I said to Esteban ‘I know how hard you have worked for this’ and to take advantage of the situation," Stephens said.

“He knows how much he has worked for it, I think a lot of people know how much he has had to work for it and it is just great that he can take the benefit today.” 

How it unfolded:

The first road stage stayed together for the first 20km racing before a group of six formed the first breakaway of the 2015 Vuelta a Espana.

Covering 41.2km in the first hour of racing the break’s advantage remained steady at a little over three minutes.

Team Sky and Movistar could be seen at the head of the peloton keeping safe and maintaining an acceptable distance to the leaders.

With 60km to go Team Katusha joined the party and the gap began to tumble before five of the six were caught with aorund 25km to go. José Gonçalves (Caja Rural-Seguros RGA) held on for little longer before he was also swallowed up.

A late attack, initiated by Nairo Quintana (Team Movistar), looked dangerous and sensing the danger, Chaves bridged across with three kilometres remaining.

Quintana subsequently lost contact as Chaves exchanged blows with Dumoulin and Nicholas Roache (Team Sky). Roache was the first to crack before a last ditched effort to the line saw Chaves get the better of Dumoulin.

Tomorrow’s stage three is the first of few opportunities identified by organisers as a sprint stage, however it’s far from guaranteed.

Standing strongly in the way of a bunch kick is a tough 16km mid-race category one with an average of 5.2% and ramps of up to 15%.

Video Orica Green Edge: Chavez nella 2a tappa della Vuelta

 
Team LAMPRE-MERIDA

Niemiec costretto al ritiro da una caduta, Oliveira in fuga

Niemiec quit the race after a crash, Oliveira in the main attack

23 agosto 2015 

La 2^tappa della Vuelta a Espana (Alhaurin de la Torre-Caminito del Rey, 158,7 km) aveva preso un indirizzo favorevole per la LAMPRE-MERIDA, con un intraprendente Nelson Oliveira (foto Bettini) promotore di una fuga di 6 corridori (Montaguti, Goncalves, Pedraza, Villela e Lindeman oltre al portoghese blu-fucsia-verde) a 20 km dal via della gara.
Dopo aver toccato un vantaggio massimo di 3'30", a 28 km dal traguardo i fuggitivi pedalavano con poco meno di 2' di vantaggio sul gruppo quando, proprio nelle posizioni centrali del plotone, un contatto tra biciclette causava una caduta dagli effetti devastanti che lasciava stesi per terra numerosi corridori.

Tra gli atleti che apparivano più doloranti c'era, purtroppo per la LAMPRE-MERIDA, anche Przemyslaw Niemiec, il capitano per la classifica generale, volato letteralmente fuori strada sul lato destro della striscia d'asfalto: lo scalatore polacco, già vittima il 12 agosto di un incidente in allenamento, nella caduta ha picchiato il capo (si ringrazia Suomy per il casco, rivelatosi preziosissimo) e, pur riuscendo a interagire normalmente, è stato trasportato all'ospedale di Malaga per accertamenti che hanno evidenziato, come spiegato dal Dottor De Grandi, medico di squadra della LAMPRE-MERIDA: "un forte trauma cranico, per il quale si è concordato con i responsabili sanitari della struttura di lasciare il corridore in osservazione in ospedale, per effettuare una nuova TAC di controllo dopo 12 ore".

La fuga nella quale pedalava Oliveira si è esaurita nei restanti chilometri verso l'ascesa che conduceva al traguardo, salita breve ma intensa che ha premiato con la vittoria di tappa e la maglia rossa il colombiano Chaves.
Il primo corridore della LAMPRE-MERIDA a raggiungere l'arrivo è stato Mattia Cattaneo, 53° a 3'18", mentre praticamente tutti gli altri compagni di squadra sono rimasti attardati in seguito alla caduta.

ORDINE D'ARRIVO
1- Chaves 3h57'25"
2- Dumoulin 1"
3- Roche 9"
4- Martin 14"
5- Rodriguez 26"
53- Cattaneo 3'18"
97- Oliveira 9'03, 109- Durasek 9'49", 148- Plaza 15'01", 157- Koshevoy 15'07", 180- Grmay 20'54", 186- Richeze s.t., 190- Conti 22'16", Niemiec dnf

CLASSIFICA GENERALE
1- Chaves 3h57'15"
2- Dumoulin 5"
3- Roche 15"
4- Martin 14"
5- Rodriguez 36"
53- Cattaneo 3'28"

 

The 2nd stage of the Vuelta a Espana (Alhaurin de la Torre-Caminito del Rey, 158,7 km) had taken a good turn for LAMPRE-MERIDA, thanks to the presence of Nelson Oliveira in the main breakaway of the race.

The Portuguese cyclist (photo Bettini) escaped from the bunch after 20 km in the race with other 5 athletes (Montaguti, Goncalves, Pedraza, Villela and Lindeman) and they had a top advantage of 3'30".
At 28 km to go, the gap of the peloton was of 2' when suddenly most of the riders of the bunch crashed heavily.
Many cyclists lied on the ground and among them there was unfortunately for LAMPRE-MERIDA its captain Przemyslaw Niemiec.
The Polish climber, who had already been victim of a crash on August the 12th being hit by a car while training, hit the head on the ground and, although he gave quite good feedbacks to the medical aiders who assisted him, he was carried to Malaga hospital for medical checks which, as explained by Dr De Grandi (LAMPRE-MERIDA's doctor), showed a concussion for which Niemiec will spend the night in the hospital and will undergo a CAT exam tomorrow morning.

The breakaway was neutralized in the approach of the final short but demanding climb to the arrival on which Chaves realized an amazing performance which gave him the stage victory and the red jersey as leader of the overall classification.
For LAMPRE-MERIDA, the best result was obtained by Mattia Cattaneo, 53rd at 3'18".

STAGE RESULTS
1- Chaves 3h57'25"
2- Dumoulin 1"
3- Roche 9"
4- Martin 14"
5- Rodriguez 26"
53- Cattaneo 3'18"
97- Oliveira 9'03, 109- Durasek 9'49", 148- Plaza 15'01", 157- Koshevoy 15'07", 180- Grmay 20'54", 186- Richeze s.t., 190- Conti 22'16", Niemiec dnf

OVERALL CLASSIFICATION
1- Chaves 3h57'15"
2- Dumoulin 5"
3- Roche 15"
4- Martin 14"
5- Rodriguez 36"
53- Cattaneo 3'28"

sito internet: www.teamlampremerida.com

 
 
COLOMBIA-COLDEPORTES
 
 
 
 
Pedraza makes the first Vuelta a Espana breakaway
Torres the best team rider to the finish conquered by Esteban Chaves 
Version Española abajo | Versione Italiana di seguito
Pedraza (Bettini)
Walter Pedraza leads the breakaway group in Vuelta's stage 2 - Photo Credits: Bettini Photo
Ardales (Spain), August 23rd, 2015 - Team Colombia-Coldeportes has promised to race its Vuelta a Espana on the attack, and started fulfilling the promise since its first chance, stage 2, from Alhaurin de la Torre to the uphill finish in Caminito del Rey. Walter Pedraza was among the protagonists of the day, promoting the first breakaway of the Vuelta a Espana and passing first atop the first categorized climb of the race, but on the finishing line it was Esteban Chaves who lit up the enthusiasm of the Colombian fans. 

The former Colombia-Coldeportes rider, now at Orica-GreenEDGE, managed to beat Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) with an impressive show of strenght in the final kilometres, outdistancing in the finale Nicolas Roche (Team Sky), third, and Nairo Quintana (Movistar), who eventually finished fourth behind Daniel Martin (Cannondale-Garmin). Chaves took over not only the leader’s jersey, but all of the others from the special classifications. One of those, though, will be on Walter Pedraza’s shoulders tomorrow. 

Indeed, the 33-year-old from Soacha passed first atop the first categorized climb of this Vuelta, the Alto de Ardales (Cat. 3), and is tied in points with Chaves, so he will be sporting the white and blue best climber’s jersey tomorrow at the start. 

The six attackers of the day - Pedraza, Davide Villella (Cannondale-Garmin), Jose Gonçalves (Caja Rural), Matteo Montaguti (Ag2r-La Mondiale), Nicolas Oliveira (Lampre-Merida) and Bert-Jan Lindeman (LottoNL-Jumbo) – got clear early in the stage, but their advantage always stack around three minutes, due to the consistent chase of the Movistar Team. 

The breakaway worked together until 30 km to go, when Gonçalves attacked his companions, while a terrific mass crash in the peloton forced David Tanner (IAM) and Przemyslav Niemec (Lampre-Merida) to call it quits on their Vuelta a Espana. Everything came back together by the final climb, where Esteban Chaves stole the show. 

Rodolfo Torres, 41° at 2.10, was the best Team Colombia-Coldeportes rider on the day, followed by Miguel Angel Rubiano a few seconds later. “It was not the display we were hoping for, even though our main goal is to get a stage win, and we have nineteen more opportunity to try to achieve it. Luckily, no one got involved in the crash, and that’s always a big relief,” General Manager Claudio Corti stated.  

"Walter Pedraza deserves praise for getting in a breakaway today, as it was not easy to. Tomorrow he will be wearing the best climber’s jersey on behalf of Chaves, hopefully tomorrow night we might have it by our own right,” Corti added.

"Finally, I feel really happy for Esteban Chaves, a guy we have established a great relationship with in our years together, and managed to bounce back from a serious injury in a magnificent way. It was great for our whole team to see him smiling in the red jersey.

Tomorrow, Monday, the 3rd stage - Mijas-Malaga, 158,4 km – will feature the first Cat. 1 climb of the race, Puerto de Leon, with about 80 km to go. The best climber’s jersey will be up for grabs again, while the finish might favor those sprinters who will manage to see through the 16 km climb at a 5,2% average gradient.


 
 
VERSION ESPAÑOLA
Pedraza firma la primera fuga de la Vuelta a España
Torres el mejor del Team en la meta en que ganó Esteban Chaves
Ardales (España), 23 de agosto 2015 - El Team Colombia-Coldeportes prometió una Vuelta a España al ataque, y comenzó a mantener su propósito en la segunda etapa, la primero en línea, de Alhaurín de la Torre a la llegada en subida al Caminito del Rey. La estrella fue Walter Pedraza, uno de los promotores de la primera fuga de la Vuelta y ganador del primer puerto puntuable para el premio de la montaña, si bien al final fue Esteban Chaves quien logró la fiesta grande para Colombia.

El ex ciclista del Colombia-Coldeportes, hoy el Orica-GreenEDGE, doblegó la resistencia de Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) con una espléndida  jugada de fuerza en los últimos kilómetros, distanciándose al final de Nicolas Roche (Team Sky), tercero, y Nairo Quintana (Movistar), que luego terminó en quinto lugar, por detrás de Daniel Martin (Garmin-Cannondale). Chaves ha conquistado no sólo el maillot de líder, sino todos los jerseys de las clasificaciones especiales, aunque una de ellas estará mañana sobre los hombros de Walter Pedraza.

El ciclista de 33 años, natural de Soacha, pasó en primera posición por el primer puerto puntuable de esta Vuelta, el Alto de Ardales (tercera categoría), y por ello tiene los mismos puntos en la clasificación de la montaña que Esteban Chaves. Por lo tanto, mañana vestirá el maillot blanca y blu de mejor escalador al inicio de la etapa.

Los seis atacantes del día - Pedraza, David Villella (Cannondale-Garmin), José Gonçalves (Caja Rural), Matteo Montaguti (Ag2r-La Mondiale), Nicolas Oliveira (Lampre-Merida) y Bert-Jan Lindeman (LottoNL-Jumbo) – escaparon del pelotón en las primeras fases de la carrera, pero su ventaja nunca superó el umbral de los tres minutos, mérito del trabajo del Team Movistar.

Entre los fugitivos hubo acuerdo hasta 30 km del final, cuando Gonçalves se distanció de sus ex-compañeros de aventuras, mientras que en el gran grupo una tremenda caída que involucró a muchos atletas puso fin a la Vuelta a España David Tanner (IAM) y Przemyslav Niemec (Lampre-Merida). El pelotón se reunió antes del ascenso final, donde Esteban Chaves robó el protagonismo a los demás corredores.

Rodolfo Torres, 41º a 2.10”, fue el mejor del Team Colombia-Coldeportes, seguido unos segundos después por Miguel Ángel Rubiano. "Las cosas no salieron como esperábamos, aunque el equipo está aquí con el primer objetivo de seguir una victoria de etapa, y nos enfrentamos a 19 oportunidades para seguir intentándolo. Por suerte nadie ha estado involucrado en la caída de hoy, y eso siempre es un alivio", dijo el General Manager Claudio Corti.

"Walter Pedraza se merece un elogio, pues consiguió meterse en la fuga en un día en que no era nada fácil. Mañana vestirá el maillot de mejor escalador en lugar de Chaves, y quizás podremos vestirlo por propio derecho al final de la tercera etapa ", agregó Corti.

"Por último, estoy muy feliz por Esteban Chaves, un hombre con el que hemos construido una gran relación en los años que hemos  juntos, y que ha sido capaz de recuperarse muy bien de una lesión grave. Todo el equipo está muy feliz de verlo sonriente con la camiseta roja."

Mañana, lunes, llega la tercera etapa - Mijas-Málaga, de 158,4 kilometros – que cuenta con la primera subida de primera categoría de la carrera, el Puerto del León, a unos 80 km del final. El maillot de mejor escalador estará en juego una vez más, antes de una llegada que podría favorecer a los hombres rápidos que mejor sepan defenderse en los 16 km de ascenso con una pendiente media del 5.2%”.


 
 
VERSIONE ITALIANA
Pedraza firma la prima fuga della Vuelta a Espana
Torres il migliore del team sul traguardo conquistato da Esteban Chaves
Ardales (Spagna), 23 Agosto 2015 - Il Team Colombia-Coldeportes ha promesso una Vuelta a Espana all'attacco, e ha iniziato a mantenere il proposito fin dalla seconda tappa, la prima in linea, da Alhaurin de la Torre all'arrivo in salita di Caminito del Rey. Protagonista è stato Walter Pedraza, fra i promotori del primo tentativo di fuga della Vuelta e vincitore del primo gran premio della montagna, ma sul traguardo è stato Esteban Chaves ad accendere la festa grande per la Colombia. 

L'ex portacolori della Colombia-Coldeportes, oggi alla Orica-GreenEDGE, ha piegato la resistenza di Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) con una splendida azione di forza nei chilometri conclusivi, distanziando nel finale Nicolas Roche (Team Sky), terzo, e Nairo Quintana (Movistar) poi giunto quinto alle spalle di Daniel Martin (Cannondale-Garmin). Chaves ha conquistato non solo la maglia di leader, ma tutte le maglie delle classifiche speciali, una delle quali sará peró domani sulle spalle di Walter Pedraza.

Il 33enne di Soacha è infatti transitato in prima posizione sul primo gran premio della montagna di questa Vuelta, l'Alto de Ardales (3a categoria), e ha quindi gli stessi punti in classifica dello stesso Chaves. Indosserà pertanto la maglia bianca e blu di miglior scalatore al via della tappa di domani.

I sei attaccanti di giornata - Pedraza, Davide Villella (Cannondale-Garmin), Jose Gonçalves (Caja Rural), Matteo Montaguti (Ag2r-La Mondiale), Nicolas Oliveira (Lampre-Merida) and Bert-Jan Lindeman (LottoNL-Jumbo) - sono usciti allo scoperto nelle fasi iniziali di gara, ma il loro vantaggio non ha mai superato di molto la soglia dei tre minuti, merito dell'inseguimento del Team Movistar. 

Fra i fuggitivi c'è stato accordo fino a 30 km dal termine, quando Gonçalves si è avvantaggiato sugli ex compagni di avventura, mentre in gruppo una tremenda caduta che ha coinvolto moltissimi atleti metteva fine al Giro di Spagna di David Tanner (IAM) e Przemyslav Niemec (Lampre-Merida). Il gruppo è tornato compatto in vista della salita conclusiva, dove Esteban Chaves ha rubato la scena a tutti.

Rodolfo Torres, 41.mo a 2.10, è stato il migliore del Team Colombia-Coldeportes, seguito pochi secondi più tardi da Miguel Angel Rubiano. "Non è stata la prova che speravamo, anche se la squadra è qui con il primo obiettivo di inseguire un successo di tappa, e abbiamo di fronte 19 opportunità per continuare a provarci. Fortunatamente nessuno é rimasto coinvolto nella caduta ci oggi, ed è sempre un sollievo," ha commentato il General Manager Claudio Corti.

"Un elogio lo merita Walter Pedraza, che è riuscito ad entrare in fuga in una giornata in cui non era per nulla semplice. Domani indosserà la maglia di miglior scalatore al posto di Chaves, chissà che non possiamo rifarlo a pieno diritto al termine della terza tappa," ha aggiunto Corti.

"In ultimo, sono davvero contento per Esteban Chaves, un ragazzo con il quale abbiamo costruito un grande rapporto negli anni passati insieme, e che ha saputo riprendersi magnificamente da un grave infortunio. Tutti in squadra siamo felicissimo di vederlo sorridente in maglia rossa."

Domani, lunedì, la 3a tappa - Mijas-Malaga, 158,4 km - proporrà anche il primo GPM di prima categoria della corsa, il Puerto del Leon a circa 80 km dalla conclusione. La maglia di miglior scalatore sarà di nuovo in palio, prima di un arrivo che potrebbe favorire gli uomini veloci che meglio sapranno difendersi sui 16 km di ascesa al 5,2 % di pendenza media.


 


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Foto
Vuelta di Spagna 2a tappa: Chaves si veste di rosso a Caminito del Rey © Immagini TV Europsport
Vuelta di Spagna 2a tappa: Chaves si veste di rosso a Caminito del Rey © Immagini TV Europsport
Vuelta di Spagna 2a tappa: Chaves si veste di rosso a Caminito del Rey © Immagini TV Europsport
Vuelta di Spagna 2a tappa: Chaves si veste di rosso a Caminito del Rey © Immagini TV Europsport
Vuelta di Spagna 2a tappa: Chaves si veste di rosso a Caminito del Rey © Immagini TV Europsport
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Vuelta di Spagna 2a tappa: Chaves si veste di rosso a Caminito del Rey © BettiniPhoto.net
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