VINCENZO NIBALI VINCE IL 111esimo LOMBARDIA pubblicato il 07/10/2017

VINCENZO NIBALI VINCE IL 111esimo LOMBARDIA
Il corridore italiano primo in solitaria a Como

Como, 7 ottobre 2017 – Il corridore italiano Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) ha vinto in solitaria la 111esima edizione de Il Lombardia NamedSport, da Bergamo a Como (247 km). Sul traguardo ha preceduto Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) e Gianni Moscon (Team Sky).

RISULTATO FINALE

1 - Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) - 247 km in 6h15'29" media 39,469 km/h
2 - Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) a 28"
3 - Gianni Moscon (Team Sky) a 38"


Il vincitore, dopo la linea del traguardo, ha dichiarato: "La squadra mi ha sostenuto alla grande. Avevo un'ottima condizione in questo finale di stagione. Alla fine ho ottenuto una grande vittoria. Non potrei chiedere di più. Non era facile ripetere quello che ho fatto due anni fa. È stato ancora più difficile questa volta perché tutti mi davano come favorito. Vincere una Monumento è sempre un grande successo. Volevo coronare una stagione con molti buoni piazzamenti. Sono felice di esserci riuscito".

PHOTO CREDIT: LaPresse - Ferrari / Alpozzi



 

LO SQUALO CONCEDE IL BIS E FA 50
Nibali vince Il Lombardia giungendo solo sul traguardo di Como, ripetendo l'impresa di due anni fa ed ottenendo la 50esima vittoria da pro. Alaphilippe secondo e Moscon terzo completano il podio.

Como, 7 ottobre 2017 – Vincenzo Nibali ha vinto Il Lombardia NamedSport per la seconda volta sullo stesso finale di gara che lo ha visto trionfatore due anni fa. Con un attacco sulla penultima salita a 12 km dall'arrivo, lo squalo ha staccato gli avversari. Il francese, Julian Alaphilippe, attaccando sull'ultima salita, ha ottenuto la seconda posizione a Como, mentre il podio è stato completato dall'italiano Gianni Moscon. Nibali ha conquistato anche la 50esima vittoria in carriera da professionista.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano Il Lombardia NamedSport attraverso i dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. 
I dati sono disponibili a questo link.


RISULTATO FINALE
1 - Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) - 247 km in 6h15'29" media 39,469 km/h
2 - Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors) a 28"
3 - Gianni Moscon (Team Sky) a 38"


 


Il vincitore Vincenzo Nibali ha dichiarato in conferenza stampa: “La mia condizione era migliore oggi rispetto a due anni fa. Conoscevo meglio le discese ed avevo maggior convinzione. Vincere una Monumento ha un valore maggiore rispetto ad una tappa di un grande giro. La parte più difficile per me è stata quella di mantenere una buona condizione dopo la Vuelta. Il Lombardia mi ha tenuto concentrato. La vittoria del 2015 era stata più difficile perché c'era la paura di perdere e non avevo ancora vinto una corsa Monumento. Oggi mi marcavano tutti, Quintana e Uran in particolare, quindi ho dovuto mischiare le carte. Quando ha attaccato Pinot l'ho lasciato andare e sono partito a 1 km dalla vetta. Da li non ho più pensato a nulla e sono andato a tutta. Quando sono passato professionista il mio direttore sportivo di allora Zanatta mi ha detto che avevo doti di discesista e che avrei potuto usarle sia come arma offensiva che difensiva. Oggi è ancora così. Ho 32 anni, non ancora 33, e mi sento giovane e forte”.

Il secondo classificato, Julian Alaphilippe, ha detto:
“È incredibile. Non mi aspettavo di finire sul podio oggi. Ho avuto delle sensazioni strane dopo il campionato del mondo. Sono rimasto concentrato sull'obiettivo odierno e la mia squadra ha veramente fatto un bel lavoro. Ho dato il massimo ma non potevo seguire Nibali quando ha attaccato. Non sono dispiaciuto. È già una cosa speciale finire sul podio di una Monumento. Il mio pensiero va anche per il mio compagno di squadra Laurens De Plus che è caduto durante la corsa mentre era davanti. Ho sentito che sta bene. Voglio ritornare alle corse italiane con la speranza di fare ancora meglio di terzo alla Milano-Sanremo e secondo a Il Lombardia”.

Il terzo classificato, Gianni Moscon, ha dichiarato: “Ottenere un podio oggi è speciale, davvero fantastico. Anche se quest'anno non ho vinto nessuna corsa il risultato di Como vale certamente una vittoria, è il miglior modo di chiudere la mia stagione. Nibali era il più forte sull'ultima salita. Ho provato anche io ad attaccare sul Civiglio ma eravamo tutti stanchi dopo 200 km o più di gara dura. Dopo il Muro di Sormano senti le gambe pesanti. Anche se avessi seguito Nibali sarei stato staccato sulla salita successiva come è successo a Pinot. Sono contento del terzo posto, con un risultato del genere posso prendermi più responsabilità in squadra. La mia condizione è cresciuta dopo la Vuelta ed anche le mie ambizioni per la prossima stagione sono salite. Voglio arrivare al meglio alle Classiche di Primavera”.


PREMIO TODISCO
Il premio Todisco, riservato al primo corridore ad essere passato in testa alla salita della Madonna del Ghisallo, è andato al corridore francese Mikael Cherel (AG2R La Mondiale).


PHOTO CREDIT: LaPresse - Ferrari / Alpozzi






 
BAHRAIN MERIDA Pro Cycling Team

 

 
Fantastic Nibali’s solo victory

Second home Monument victory for Vincenzo Nibali. As in 2015, the Italian champion arrived solo to the finish line of Il Lombardia in Como ahead of French Julian Alaphilippe and Italian Gianni Moscon.

 

"It was a perfect day - says Vincenzo - I was still better than two years ago and I think you have seen it. In the last flat part my speed was over 5o km / h and so it was not easy to come and catch me. For me, it was number 50 win and I wanted to point out at the finish line. "

 

Speaking of the race, Vincenzo said, "I understand that I should have invented something. On the hardest part of Civiglio I started with a dry attack. I made a difference, I took Pinot and I have fallen down. It was nice to see so many people on the streets to fancy me, a really cool emotion. "

 

"I got a great support from my team - concludes - I had great physical condition from the end of the season, but everyone was looking to me as the favorite so it was not easy to win."

 

“It has been a win with the legs but also with a big heart - says SD Alberto Volpi - Vincenzo was outstanding and the team also gave him a great help. On days like this, it's hard to imagine something better. "

 

(All pictures attached can be used for editorial and non commercial usages only and are copyright protected - © Team Bahrain-Merida/ @BettiniPhoto)



 
EQS
Alaphilippe rides to impressive second in Il Lombardia
The 25-year-old takes France’s best result in two decades, while Laurens De Plus escapes horrible crash with minor injuries
07-Oct-2017: Julian Alaphilippe opened Quick-Step Floors’ account in this season’s Monuments, with a solid and emphatic third place in Milano-Sanremo, and it was also him the one who wrapped it up, by taking a runner-up spot at the 111th edition of Il Lombardia. In the intervening period, Philippe Gilbert soloed to a historic win at Ronde van Vlaanderen, while Zdenek Stybar and Dan Martin finished second at Paris-Roubaix and Liège–Bastogne–Liège, respectively.

The Frenchman, making his penultimate outing of the season, rode intelligently and stayed attentive during the race, as the peloton got shattered to pieces on Muro di Sormano, the 1.9km climb averaging 15.8%, which was first used on the course more than half a century ago. When Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) – who went on to take the win at the end of the day – attacked on Civiglio, the penultimate hill of the day, several riders tried to follow the Italian, but they burned their matches and succumbed on the flat section between that ascent and San Fermo della Battaglia.

Julian bided his time and made a move on the final climb, dropping the other riders present in that first chasing group, before going full gas on the descent to Como, where Il Lombardia concluded after 247 gruelling kilometers and over six hours of racing, which featured 4000 meters of climbing.

“It’s incredible, I wasn’t expecting to be on the podium today. After the World Championships I kept my focus and arrived here very motivated. I did my best when Nibali attacked, but couldn’t follow him, so I decided to ride my own tempo and see how that goes”, said Julian Alaphilippe, who now boasts podiums at Milano-Sanremo, Liège–Bastogne–Liège and Il Lombardia“I didn’t win, but I can’t say I am disappointed. To finish on the podium of a Monument is something special and it makes me happy to see my legs are so strong in the month of October.”



Julian’s season – which kicked off at the Dubai Tour, in February – will not end here, the Frenchman being on the team that next week will travel to China, for the inaugural Tour of Guangxi. It will be Alaphilippe’s 12th appointment of the year, one which saw him take Paris-Nice by storm (with a stage win and two distinctive jerseys), before a knee injury forced him to skip the Ardennes Classics and the Tour de France.

Despite that setback, he returned determined to make the most out of the remaining of the season, and his ambition and hunger for victories propelled Julian to a maiden Grand Tour stage win at the Vuelta a España, auguring his solid display at the Worlds and in Il Lombardia.

The latter was a rollercoaster of emotions for Quick-Step Floors, as Laurens De Plus – who was in the front after attacking on the iconic Madonna del Ghisallo – went over the guardrails on a treacherous descent and fell straight into a ravine. The 21-year-old was immediately attended by the race doctors and teammate Dries Devenyns, who stopped his race to stay with Laurens, before he was taken to the hospital.

“My thoughts right now are with Laurens. I got news of the incident during the race and I can’t tell you how relieved I am to know he is ok after that horrible crash”, said Julian of Laurens De Plus, who escaped without any major injuries, but is undergoing examinations at the hospital in Cantù.
 

Available Images to download
  • Julian-Alaphilippe-Il-Lombardia--_Tim-De-Waele.jpg - Julian Alaphilippe/All pictures attached can be used for editorial and non commercial usages only and are copyright protected - © Quick-Step Floors Cycling Team/Tim De Waele - Photo credit: ©Tim De Waele




 

BUONGIORNO DA IL LOMBARDIA
L'ultima Classica della stagione ricca di campioni del pedale
Da scaricare: elenco dei partenti, foto e mappe.


Bergamo, 7 ottobre 2017 – Buongiorno dalla 111esima edizione de Il Lombardia NamedSport, organizzato da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport con partenza da Bergamo e arrivo a Como dopo 247km.

La Classica delle Foglie Morte vede al via alcuni dei più grandi campioni del pedale su un percorso molto duro, ricco di asperità con 4.000 metri di dislivello.

I seguenti corridori saranno dotati del dispositivo per il monitoraggio dati in tempo reale di Velon: 41 Nibali Vincenzo (Bahrain - Merida), 46 Pellizotti Franco (Bahrain - Merida), 48 Visconti Giovanni (Bahrain - Merida), 64 Hermans Ben (BMC Racing Team), 66 Roche Nicholas (BMC Racing Team), Senni Manuel (BMC Racing Team), 71 Majka Rafal (Bora - Hansgrohe), 73 Buchmann Emanuel (Bora - Hansgrohe), 75 Herklotz Silvio (Bora - Hansgrohe), 83 Carthy Hugh John (Cannondale-Drapac Professional Cycling Team), 86 Formolo Davide (Cannondale-Drapac Professional Cycling Team), 88 Villella Davide (Cannondale-Drapac Professional Cycling Team), 131 Wellens Tim (Lotto Soudal), 133 Benoot Tiesj (Lotto Soudal), 135 Gallopin Tony (Lotto Soudal), 1 Yates Adam (Orica - Scott), 2 Haig Jack (Orica - Scott), 6 Kreuziger Roman (Orica - Scott), 142 Anacona Winner Andrew (Movistar Team), 147 Quintana Nairo (Movistar Team), 148 Soler Marc (Movistar Team), 161 Alaphilippe Julian (Quick-Step Floors), 165 Gilbert Philippe (Quick-Step Floors), 167 Martin Daniel (Quick-Step Floors), 171 Cummings Stephen (Team Dimension Data), 174 Fraile Matarranz Omar (Team Dimension Data), 178 Pauwels Serge (Team Dimension Data), 191 Kruijswijk Steven (Team Lotto NL - Jumbo), 192 Battaglin Enrico (Team Lotto NL - Jumbo), 196 Roglic Primoz (Team Lotto NL - Jumbo), 201 Kwiatkowski Michal (Team Sky), 202 Henao Montoya Sergio Luis (Team Sky), 206 Poels Wout (Team Sky), 212 Barguil Warren (Team Sunweb), 216 Kelderman Wilco (Team Sunweb), 217 Oomen Sam (Team Sunweb), 224 Mollema Bauke (Trek - Segafredo), 227 Reijnen Kiel (Trek - Segafredo), 228 Stetina Peter (Trek - Segafredo), 231 Ulissi Diego (UAE Team Emirates), 232 Atapuma Hurtado Jhon Darwin (UAE Team Emirates), 235 Faria Da Costa Rui Alberto (UAE Team Emirates), 21 Bernal Gomez Egan Arley (Androni - Sidermec - Bottecchia), 22 Ballerini Davide (Androni - Sidermec - Bottecchia), 26 Masnada Fausto (Androni - Sidermec - Bottecchia), 93 Edet Nicolas (Cofidis, Solutions Credits), 95 Mate Mardones Luis Angel (Cofidis, Solutions Credits), 98 Simon Julien (Cofidis, Solutions Credits), 121 Firsanov Sergey (Gazprom - RusVelo), 124 Brutt Pavel (Gazprom - RusVelo), 126 Lagutin Sergey (Gazprom - RusVelo), 155 Bagioli Nicola (Nippo - Vini Fantini), 156 Berlato Giacomo (Nippo - Vini Fantini), 158 Kobayashi Marino (Nippo - Vini Fantini). I dati in tempo reale possono essere visualizzati su: 
http://www.ilombardia.it/

Il gruppo, forte di 199 corridori, ha attraversato il km 0 alle ore 10.28.

DOWNLOAD

METEO
Bergamo (10.00) sereno, 15°C. Vento: debole, 7 km/h
Como (17:00): poco nuvoloso, 17°C. Vento: debole, 2 km/h



IL PERCORSO

Partenza da Bergamo in direzione sud attraversando nei primi 40 km la pianura bergamasca per risalire la val Cavallina fino a Casazza dove si affronta la prima salita della corsa il Colle Gallo (763 m). Colle seguito da una discesa veloce fino a rientrare dalla val Seriana su Bergamo. Ci si immette quindi nuovamente in strade di pianura che conducono in Brianza. Passaggio breve per Colle Brianza (533 m) e discesa su Pescate per puntare su Valmadrera e poi in direzione Oggiono e, infine, attraverso Pusiano, Asso e la discesa su Onno si raggiunge Bellagio dove inizia la salita del Ghisallo (754 m). Salita con pendenze fino al 14% su strada ampia con diversi tornanti.

La discesa, molto veloce, si svolge per lunghi rettilinei e si interrompe a Maglio dove immediatamente dopo la svolta a destra inizia la salita della Colma di Sormano (1124 m). Alcuni km di media pendenza e quindi poche centinaia di metri dopo Sormano si imbocca a sinistra il Muro di Sormano (2 km al 15%) su strada stretta, molto ripida, in parte all’interno di un boschetto, con tornanti strettissimi e con pendenze che attorno ai 1000 m di percorrenza che superano il 25% fino a sfiorare il 30%. Superata la Colma segue la discesa (in falsopiano nella prima parte, poi molto impegnativa con molti tornanti e carreggiata stretta) su Nesso dove si riprende la strada costiera per raggiungere Como. Si affronta la dura salita verso Civiglio (614 m) con pendenze praticamente sempre attorno al 10% (da segnalare un marcato restringimento della carreggiata in vetta alla salita) per poi ridiscendere e, riattraversando Como, si supera l’ultima salita di San Fermo della Battaglia (397 m). Sono presenti due rifornimenti fissi: il primo a San Sosimo (km 112-115) e il secondo a Onno (km 182-185).​

Ultimi km
Ultimi 10 km che iniziano dentro l’abitato di Como, si seguono larghi vialoni fino al sottopasso ferroviario dove inizia la salita finale di San Fermo della Battaglia. La pendenza è attorno al 7% (max 10%) con carreggiata ristretta e fondo stradale ruvido. Si superano diversi tornanti fino allo scollinamento che avviene attorno ai 5 km dall’arrivo. La discesa su strada larga e ben pavimentata incontra due gallerie ben illuminate e due ampie rotatorie per poi terminare all’ultimo chilometro. Ai 600 m dall’arrivo ultima ampia curva verso sinistra. Retta di arrivo su asfalto, larghezza della carreggiata 7 m.​



PUNTI DI INTERESSE
Bergamo - Partenza
La città dei Mille, così denominata per il cospicuo numero di volontari che presero parte all’impresa unificatrice dell’Italia guidata da Garibaldi, si divide in Bergamo Alta, dove risiede il centro storico e Bergamo Bassa. La Città Alta è una delle poche città italiane rimaste con il proprio centro ancora interamente circondato da mura. Piazza Vecchia è il cuore di questa città con la fontana Contarini, il Palazzo della Regione e la Torre Civica. Di particolare interesse anche la Cappella Colleoni, uno dei molti monumenti presenti a Bergamo dedicati al famoso condottiero Bartolomeo Colleoni, nato a Solza sulla sponda Bergamasca dell’Adda. Il condottiero culminò la sua carriera divenendo generale dell’esercito di Venezia.
Terra di condottieri, ma anche di Papi, come Papa Giovanni, detto il Papa Buono, nato a Sotto il Monte nel bergamasco e infine terra di maschere della commedia italiana, tra le quali le più note sono sicuramente Arlecchino e Gioppino.

Bellagio - Km 174
Comune situato in uno dei luoghi più pittoreschi del lago di Como, proprio sulla famosa ramificazione meridionale. Oltre allo spettacolo naturalistico dovuto alla sua posizione ha una storia millenaria, risalente al presidio dell’Impero Romano fino a diventare parte integrante del ducato di Ludovico il Moro assegnato al marchese Stanga. Numerose sono le stupende ville nobiliari poste sul lago e celate da parchi e giardini secolari. Tra queste Villa Melzi e Villa Serbelloni sono aperte al pubblico.
La cittadina con i suoi scorci caratteristici si è spesso trasformata in set cinematografico ospitando scene del film Rocco e i suoi fratelli e le riprese del film di regia americana Frankenstein oltre le frontiere del tempo presso Villa Melzi. Citazione cinematografica anche in Ocean Eleven, dove il super cast di “rapinatori” tra i quali George Clooney e Brad Pitt “assaltano” il noto hotel casinò di Las Vegas ispirato proprio alla cittadina italiana.

Madonna del Ghisallo - Km 183
La salita del Ghisallo è lo storico passaggio de Il Lombardia NamedSport, spesso decisivo per la conquista della classica d’autunno di RCS Sport e anche nel 2017 sarà parte del percorso. Più volte inserita anche nelle tappe del Giro d’Italia ha sulla sua sommità il Santuario della Madonna del Ghisallo, meta di “pellegrinaggio” di molti ciclisti e appassionati. Il Santuario del Ghisallo ospita anche un museo di ciclismo al quale molti campioni hanno donato preziosi cimeli tra i quali spiccano numerose maglie gialle, rosa e iridate e la bici del record dell’ora utilizzata da Moser.
Il piazzale del Santuario ospita una statua dedicata a due grandi campioni del ciclismo italiano, Coppi e Bartali, di fronte alla quale posano frequentemente ciclisti e amatori che raggiungono la sommità del Ghisallo.

Muro di Sormano - Km 194
Luogo famoso tra gli appassionati di ciclismo, inserito nel percorso de Il Lombardia nel 1960, risultò molto più selettivo del previsto. Con la costruzione della nuova sede stradale in asfalto il Muro è ora meno impegnativo, ma resta storico per i grandi appassionati ed essendo chiuso al traffico può essere considerata “la pista ciclabile più dura del mondo”. Ogni metro della sua salita è numerato e indica ai ciclisti l’altimetria a cui si trovano, la strada sale stretta in mezzo al bosco con soli 4 tornanti, con il record di scalata attualmente detenuto da Joaquim Rodriguez di 9 minuti e 02.

Como - Arrivo
Meta di turismo, anche di noti personaggi Holliwoodiani come George Clooney, il comune ospita un’importante filiera produttiva della seta italiana. Storicamente la città è terza in Italia per onorificenze del Risorgimento Italiano, grazie anche alla battaglia di San Fermo nella quale Garibaldi, al comando della brigata dei Cacciatori delle Alpi, sconfisse gli Austriaci e difese la città di Como.
Nel centro cittadino, che affaccia sull’omonimo lago, si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta; il Duomo della città è uno dei più importanti d’Italia con la cupola che è stata progettata dall’architetto siciliano Filippo Juvarra. Dal centro, come da tutta l’area urbana, ogni giorno alle ore 12.00 si può distinguere un colpo di cannone, che scandisce tradizionalmente il mezzogiorno a tutti i cittadini. Tradizionale è la festa patronale di Sant’Abbondio che si svolge ogni 31 agosto, ma più caratteristica è la Sagra di San Giovanni Battista, teatro della rievocazione delle guerre medievali lariane combattute sul lago di Como che coinvolge uno spettacolo pirotecnico e una flotta che carica a Como numerosi passeggeri accompagnandoli con un’orchestra e balli a bordo. La città di Como è stata sei volte teatro di arrivi di tappa del Giro d’Italia e numerose volte luogo di arrivo della classica Il Lombardia NamedSport.



COPERTURA TV
Giunto nel 2017 alla sua 111esima edizione, Il Lombardia NamedSport godrà di una distribuzione televisiva in 185 diversi Paesi del mondo, in tutti e cinque i continenti, attraverso 16 differenti network.
Rai, host broadcaster dell’evento, garantirà la produzione di tre ore di corsa in diretta, che verranno trasmesse nel territorio italiano a partire dalle 15.00 su Rai 2.
Eurosport diffonderà live l'ultima Monumento della stagione in tutta Europa, ad eccezione della Francia in cui la copertura sarà garantita in chiaro e in esclusiva da L’Equipe. In Svizzera la gara sarà trasmessa anche da SRG SSR, e in Belgio dall’emittente in lingua francese RTBF.
In Asia, gli appassionati giapponesi potranno accedere alla diretta su DAZN, mentre quelli cinesi godranno delle immagini di gara su LETV.
In altri 15 Paesi asiatici, nonché in Australia, Il Lombardia NamedSport sarà presente sugli schermi di Eurosport Asia Pacific, mentre in Nuova Zelanda le fasi salienti della corsa potranno essere seguite su Sky Sports.
Il network OSN detiene i diritti per tutti i territori della regione Medio Oriente e Nord Africa, mentre più a sud l’emittente Kwese Sport coprirà l’intera Africa Subsahariana ad eccezione del Sudafrica, in cui la corsa sarà trasmessa in diretta da Supersport.
La Corsa delle Foglie Morte potrà essere seguita in diretta nelle Americhe grazie alla programmazione offerta da Fubo.TV in USA e Canada, da TDN in Messico e America Centrale e dal network ESPN in tutto il Sudamerica e nei Caraibi.
Immagini della gara verranno altresì distribuite in tutto il mondo attraverso la piattaforma SNTV - Sports News Television.​

PHOTO CREDIT: LaPresse - Ferrari / Alpozzi



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Video

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Foto
VINCENZO NIBALI VINCE IL 111esimo LOMBARDIA © PHOTO CREDIT: LaPresse - Ferrari / Alpozzi
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